BACCU ARRODAS
Tra le aree di notevole interesse ambientale soprattutto per la varietà e la diffusione di differenti specie vegetali, nonché per i suggestivi paesaggi che custodisce, merita una visita la foresta di Baccu Arrodas. Vi si giunge percorrendo la strada sterrata che parte dalla zona residenziale del centro abitato e che corre parallela al Rio Baccu Arrodas.
In questa foresta la vegetazione prevalente è costituita da querce, lecci, carrubi e corbezzoli di cui è possibile ammirarne le differenti colorazioni durante le diverse stagioni e sentirne i profumi percorrendo i sentieri pedonali appositamente costruiti. Anche la fauna è ricca di differenti specie, qui vivono il cinghiale, la lepre e il coniglio selvatico e il silenzio del bosco è spezzato dal canto dei merli, dei falchi, dei barbagianni e delle civette.
Tutta la zona è ben curata e al suo interno sono presenti delle aree di sosta nelle quali è possibile consumare un picnic all’ombra di alti alberi secolari dal tronco a colonna e dal fogliame scuro che lascia filtrare solo tenui raggi di luce.
Di notevole interesse storico all’interno della foresta si trova, immersa nel verde, la miniera di Baccu Arrodas. Utilizzata fino ai primi anni del dopoguerra questa, assieme alle altre miniere del Sarrabus, forniva la maggiore e migliore qualità d’argento allo stato nativo di tutta Italia. Molti campioni del prodotto minerario sono oggi conservati in vari musei nazionali.
Per assaporare la bellezza dei paesaggi e contemporaneamente vivere il silenzio e la tranquillità del bosco, ogni anno la Foresta di Baccu Arrodas ospita la passeggiata ecologica in mountain bike.
MONT’ARBU
Una delle più belle foreste montane, quella di Mont’Arbu si estende per circa 1600 ettari su una cima alta 803 metri. La vegetazione presente è costituita fino ai 400 m dalla macchia mediterranea alta, con la presenza di magnifici lecci secolari, accompagnati da sugheri, carpini neri, agrifogli, tassi, lentisco e corbezzolo e una quantità di elementi floristici rari. La fauna presente presente in differenti specie permette di vedere, percorrendo i sentieri cervi e cinghiali, qualche gatto selvatico, ghiri, martore e aquile reali.


















