Suggestivi ambienti palustri, dai colori vivaci della macchia mediterranea, si alternano lungo il territorio di Muravera, meta di una grande varietà di uccelli tra cui fenicotteri rosa, garzette, aironi bianchi e cinerini, Cavalieri d’Italia, cormorani, polli sultani e falchi di palude.
STAGNO DI SAN GIOVANNI
Situato al centro del sistema lagunare del Sarrabus, nelle immediate vicinanze della Foce del Flumendosa, comunica con il mare attraverso un canale artificiale. Ha un’estensione di circa 125 ettari ed è circondato da una vegetazione palustre selvaggia e incontaminata costituita prevalentemente da giunchi, canne e tamerici. La presenza di un’importante cooperativa di pescatori che praticano l’allevamento dei pesci e dei mitili gli attribuisce un ruolo economico di prestigio nel territorio.
STAGNO DELLE SALINE
Percorrendo la SS 125 che da Cagliari conduce a Muravera, dopo aver oltrepassato la frazione di San Priamo, si prende, al km 56, il bivio per Torre Salinas. Ben visibile dalla strada, il piccolo stagno è collegato con il mare da un canale lungo circa 300 m. Il panorama è davvero suggestivo: i vivaci colori della macchia mediterranea si alternano con le trasparenze dello stagno, nelle cui acque sono presenti numerosi fenicotteri dalla bella livrea bianca screziata di rosa che ormai hanno stabilito la loro dimora fissa. Fino a qualche anno fa lo stagno d’estate si prosciugava completamente e la popolazione della zona vi raccoglieva il sale per uso domestico.
STAGNO DI COLOSTRAI E DI FERAXI
Ubicati nella pianura costiera di San Priamo e alimentati dal RioCorr’è Pruna e dal Rio Picocca, gli stagni di Colostrai e di Feraxi sono collegati tra loro e sono stati classificati Oasi Permanente di Protezione Faunistica.
Lo stagno di Colostrai, situato alle spalle dell’omonima spiaggia, è uno dei più suggestivi ambienti palustri della Sardegna. Vasto circa 110 ettari, costituisce una vera e propria depressione costiera dove il mare entra con difficoltà data la presenza di dune sabbiose che vi si frappongono. In esso soggiorna e si può ammirare una grande varietà di uccelli tra cui fenicotteri rosa, garzette, aironi bianchi e cinerini, Cavalieri d’Italia, cormorani, polli sultani e falchi di palude.Completamente percorribile a piedi lungo le sponde, lo stagno è in grado di fare la felicità degli amanti delle lunghe passeggiate e del birdwatching. Il valore naturalistico di questo stagno si completa con la numerosa vegetazione: il fragmite e la tifa e, nei punti più vicini al mare, la salicornia.
Lo stagno di Feraxi, vasto circa 34 ettari, è circondato da una florida vegetazione di tamerici ed è costituito da un vasto specchio d’acqua che al tramonto dona un tocco di magia a tutto il paesaggio.
Dal punto di vista economico costituiscono insieme un’antica e insostituibile risorsa legata sia alla presenza di importanti peschiere sia una prospettiva di sviluppo per l’ittiturismo e per il turismo ambientale.
STAGNO DI PISCINA REI
Pur non essendo di grandi dimensioni, è molto interessante da esplorare a patto di calzare un paio di sandali in plastica o di camminare a piedi nudi. Le dune di sabbia finissima che fanno da barriera e la piovosità invernale e primaverile non sempre garantiscono la presenza d’acqua durante tutto l’arco dell’anno. Nei periodi di secca si può esplorare il fondo asciutto dello stagno e andare alla ricerca di meravigliosi organismi che lo hanno abitato, tra cui variopinte conchiglie di molluschi. Tutt’intorno la macchia mediterranea disegna nubi verdi di notevole fascino e il vento combina il profumo delle varie specie vegetali con quello salmastro del mare.


















